martedì 11 dicembre 2007

Kabul University

Domenica, qui è festa il venerdì, sono andata in compagnia di Laura, dove lei è la lettrice di italiano, all’Università di Kabul. Era il suo ultimo giorno di lezione (le università,come le scuole chiudono durante i mesi invernali per la difficoltà degli spostamenti e per il problema del riscaldamento delle strutture scolastiche e riaprono a marzo) e ha deciso di portare cioccolatini, biscotti e bibite per salutare i suoi ragazzi. Ah chiaro! Anche me!
Così sono entrata all’ Università di Kabul, che si trova un po’ fuori dal centro. E’ un vecchio campus, c’è molto verde, pini e viali..ha un non so che dell’Universidad Autonoma madrilena, forse un po’più malmessa. Entriamo nel dipartimento di spagnolo, qua Laura ha la sua classe per insegnare. La lingua italiana è un insegnamento extracurriculare, non è prevista in nessun ordinamento, è un corso che gli studenti decidono di seguire per propria scelta per cui loro stessi sono molto motivati. Alcuni di loro studiano giornalismo, attivita’ ancora molto ostacolata nel Paese e loro me lo confermano. Si rivolgono a me in italiano..fa una certa sorpresa, davvero! Si nota la loro curiosità e voglia di uscire da un isolamento durato troppo a lungo. Quattro andranno in Italia a gennaio, hanno vinto delle borse di studio del MAE, e andranno a studiare italiano all’ Università per Stranieri di Perugia, sono eccitatissimi all’idea e io sinceramente contenta per loro, sarà una grossa opportunità per cominciare a vivere cio’ che anche a loro gli spetta.

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